Premio Eccellenze del Design nel Lazio alla scultura di dati sulla povertà nel mondo

Dall’Acquario Romano all’Opera Barolo, la storia e gli appuntamenti della prima opera datapoietica in corsa per il Compasso d’Oro

È ufficiale. Il primo oggetto datapoietico vince il Premio Eccellenze del Design nel Lazio.

Ideata dal duo Iaconesi/Persico, Obiettivo è una lampada animata dai dati sulla povertà nel mondo che non si spegnerà mai fin quando non vivremo in una società più giusta.

Dall’Acquario Romano, l’opera nata nelle Fabbriche Olivetti e ispirata al pensiero del grande imprenditore eporediese, sarà esposta a Torino presso l’Opera Barolo.

Arte e impegno sociale si incontrano, nella migliore tradizione del design italiano.

Ne parlano…

Andrea Ardissone, presidente di Icona:

A Icona, abbiamo visto in Obiettivo la sintesi dei pilastri intorno ai quali abbiamo costruito il percorso di rigenerazione delle Fabbriche di Adriano Olivetti. Bellezza e design, innovazione e tecnologia, centralità dell’uomo e sostenibilità: tutto in un magico incrocio rappresentato dall’unicità di un’opera d’arte. Per noi di Icona nulla rappresenta più di Obiettivo la sintesi di ciò in cui crediamo, è il sigillo simbolico che ci lega alla Fabbrica. Per questo abbiamo creduto fin dall’inizio in questo progetto e abbiamo deciso di sostenerlo; Oriana e Salvatore sono per noi ambasciatori itineranti delle Fabbriche ICO, di Ivrea sito Unesco e dello spirito che le anima.

Fiorenza Lipparini, co-fondatrice e direttrice della ricerca di PlusValue:

In questi mesi di solitudine e immobilità pandemica, la luce pulsante di Obiettivo ha continuato a viaggiare per l’Europa: a Berlino, a Milano e a Roma poi con la mostra di ADI Index , e fra poco a Torino all’Opera Barolo. A ricordarci che fisico e virtuale, ricerca e arte, tecnologia e umanità, lavoro e amicizia, competitività industriale e missione pubblica, possono essere realtà compresenti e non poli tra cui situarsi, nel tentativo quotidiano di costruire insieme un mondo migliore per tutti. A PlusValue, siamo orgogliosi di aver potuto intercettare e sostenere il mix di bellezza, intelligenza e giustizia che Oriana e Salvatore sanno imprimere ad ogni loro opera affinché diventi patrimonio comune, e di poter continuare a seguire il percorso di Obiettivo tra luoghi e persone così diversi e pieni di significato.

Luciano Marocco, Presidente dell’Opera Barolo

Oggi l’Opera Barolo ha il privilegio di rinnovare il suo sguardo per vivere la complessità della contemporaneità, con Salvatore Iaconesi e Oriana Persico. La loro opera Obiettivo dal titolo ci richiama a una responsabilità, di ogni organizzazione, di ogni politica. Di ognuno di noi. Non c’è futuro sostenibile con la povertà assoluta in crescita. I suoi stimoli visivi e sonori, la sua fisicità, alimentati da dati, da ciò che concreto, in una danza poetica ci impongono una visione scomoda. Palazzo Barolo è la casa giusta, nell’androne dove ogni sera si pensava all’emergenza, dando una carezza al cuore con un piatto di minestra (rigorosamente preparato su indicazioni dei nutrizionisti), dove è nato il primo asilo di Torino per l’emancipazione delle mamme e per lo sviluppo cognitivo della prima infanzia è il luogo simbolo. Simbolo di un impegno di immaginazione e azione civica.

Salvatore Iaconesi e Oriana Persico, artisti e fondatori del centro di ricerca HER-Nuovo Abitare

Abbiamo dedicato il primo oggetto datapoietico alla povertà, con l’idea di occuparci progressivamente di tutti gli SDG, i Sustainable Development Goals dell’ONU. Il Premio e la corsa di Obiettivo verso il Compasso d’Oro ci emoziona perché quest’opera è figlia dei nostri tempi: i dati e la computazione sono diventati artefatti culturali ed esistenziali che non possiamo abbandonare al dominio della tecnica e dell’efficienza. Da queste dimensioni dipende sempre di più il pieno godimento dei nostri diritti, per questo c’è bisogno di arte, consapevolezza, sensibilità, cura, design. Il nostro ringraziamento va a tutti i partner, all’ADI e alle istituzioni che hanno compreso e reso possibile tutto questo.

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